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Ogni lungo percorso di ricerca interiore porta quasi sempre alla necessità di modificare anche concretamente la tua vita: il tuo atteggiamento verso il mondo, la natura e gli uomini, i tuoi pensieri, i tuoi obiettivi e ultimo, ma non per importanza, il luogo dove vivere.
Si inizia da cosa NON VUOI FARE e da dove NON VUOI PIU' VIVERE, ma durante il percorso si manifesta la necessità di cambiare completamente paradigma: saltare il fosso da "ciò che non vuoi" a "ciò che vuoi", dal "contro" al "per" è stato determinante. Lasciare la città è stato il primo passo, ma se specialmente vuoi aprire la tua casa ad altri, è fondamentale, per quanto massimamente possibile, che il luogo e la struttura che scegli siano sani e salutari. Per ottenere questo risultato abbiamo attinto a conoscenze antiche e moderne, occidentali ed orientali, che ci hanno indicato, al di là delle piccole divergenze dovute alla cultura in cui sono nate, un unico intento, quello di assicurare il miglior benessere psico-fisico del suo fruitore.
Già l'India di 5000 anni fa aveva espresso lo "Sthapatya Veda", mirato al buon costruire: la scelta del luogo in ordine ai punti cardinali, la composizione interna delle stanze, i colori, il flusso delle energie, la posizione del fuoco e dell'acqua.
Ma anche la Cina, con il suo non meno antico Feng Shui, quello originale che non si limita alle correzioni con fontane, campanelle e specchietti, ma che tratta di energie della terra, di protezione e di forze da non bloccare, ha mostrato le molte risorse a cui attingere.
Ciò che non si è perso nel tempo e nelle pieghe della modernità abbiamo cercato di recuperarlo, insieme alla più moderna geobiologia, un'arte ancora attuale che ha grandi esperti viventi, che ci hanno fornito verifiche puntuali della salubrità del luogo, della geopatogenicità, e della non rilevanza dei campi elettromagnetici delle linee elettriche presenti, sulla salute delle persone.

Alla bioarchitettura ci siamo invece riferiti per la scelta dei materiali da costruzione, per i bioimpianti (elettrico, idraulico e di riscaldamento), per la protezione del suolo e delle acque, per gli arredamenti privi di colle e vernici tossiche. Il risultato è quello che troverete qui: un luogo "scelto", ubicato nei boschi, adagiato in una valletta aperta al sole dell'Est per la sua massima escursione annuale, ristrutturato cercando di rispettare l'originario "genius loci", vicini ad uno dei centri collinari medioevali meno urbanizzati della Val di Cornia, Sassetta.