Oggi si fa un gran parlare di quantistica, un po' dovunque: tutto, per essere di moda, deve avere in sé un po' di 'quanticita'. Tutti ne parlano, tutti ne sanno, anche se lo stesso Richard Feynman affermava che nessuno la poteva capiva veramente tant'era contro intuitiva. In effetti la fisica dell'immensamente piccolo è una po' lontana dalla fisica newtoniana del "grande" con cui l'uomo è cresciuto da sempre, ma con essa si tenta di spiegare ogni cosa, con fumosità che non spiegano nulla, tranquillizzanti come un dogma d'altri tempi. Si tenta forse di nascondere in bellavista le reali correlazioni tra materia ed entropia, ordine, coerenza, campo del punto zero, consapevolezza, attenzione, coscienza, indagabili solo con le qualità dello spirito, oltre i sensi e finanche oltre l'energia? E se invece qualcosa di noi potesse veramente farsi così piccolo da mescolarsi con il vuoto/pieno della coscienza oltre le cose, potremmo imparare il nuovo linguaggio della vita? Nessuno sembra volerlo. Non a caso.