Tutto ci tiene lontano dal nostro Sé profondo. E noi sempre più lasciamo che sia così. Ormai non combattiamo quasi più, accontentandosi di quanto ci viene dato in cambio: un po' di cibo (malsano), un po' di tempo (da impiegare nei passatempi concessi), un po' di denaro (per comprare ciò che non ci serve). Ogni sgarro viene deriso, ogni scelta non conforme viene "suicidata". Tutta la società sembra convertita, solo il singolo può sfuggire alle maglie delle reti immerse in modo fraudolento nel mare della vita. Mente chiara e cuore stabile in accordo tra loro sono i coltelli a doppia lama per, letteralmente, tagliare la corda che ci avvolge. Ognuno di noi è molto più di quello che gli è stato detto di essere. E soprattutto di diverso. La nostra natura è altro da ciò che vediamo svolgersi attorno a noi in modo ipnotico: è amorevole, e fraterna, e profonda, favorevole alla vita, trasformativa. Ricordarlo può eliminare l'ipnosi.