Certo è singolare che gli esseri umani trovino strano che la vita finisca, tanto da non riuscire a parlarne mai, e non trovino strano che la vita abbia inizio, tanto da parlarne sempre, ma senza curiosità. Eppure cosa c'è di più incredibile, complesso e meraviglioso di qualcosa che passa dal non esistere all'esistere, un frugolino dagli occhi profondi come l'infinito che decide di discendere là dove tutto è nuovo e sconosciuto. Il come, nel tempo, è diventato chiaro, ma nessuno sa perché accade, qui e non in un altro luogo, ora e non in un altro momento, proveniente da dove, e verso dove, e soprattutto per fare cosa. Eppure nel processo dell'esistere nulla è lì per caso: tutto ha un senso, uno specifico compito, ed è per questo che tutto funziona perfettamente nell'equilibrio cosmico della natura. Anche la vita umana non può essere da meno, deve avere un senso, e deve essere meraviglioso, come meraviglioso è l'universo tutto. Ogni anima, nel suo profondo lo sa. Tutte devono solo ricordare.