La cosa più difficile in un mondo deterministico meccanicisticamente organizzato, è accettare l'idea che possa esistere una spiegazione diversa da quella che l'essere umano si è data finora. Troppe incongruenze hanno fatto e stanno facendo impazzire fisici, neurologi, psichiatri, e ricercatori in genere: fatti ed esperienze anomali che non dovrebbero esistere secondo i parametri di questo mondo, eppure esistono. Un altro modo di ragionare serve anche solo per approcciare queste diversità, un altro modo di percepire, un altro paradigma da ipotizzare: l'assenza di paradigmi. La fluidità della complessità è indomabile se affrontata con leggerezza. Si rischia di andare sulla neve senza sci e cadere rovinosamente. Dobbiamo prima ammettere che possa esistere la possibilità di un altro mondo pieno di neve, dotarsi di sci, prendere lezioni da un buon istruttore e solo allora aprire la porta sul candore e andare. Ma questi primi passi sono indispensabili da farsi: se non ora, quando?