A volte mi domando se la Spiritualità, nella vita di tutti i giorni, non sia più semplice di quello che la complessità del mondo ci induce a pensare. Parlo della Spiritualità, non della Verità. La Verità sembra un obiettivo così inafferrabile, dipendente com'è da infiniti aspetti che cambiano senza sosta e che maturano nel tempo e nelle vite, un po' alla volta, nei nostri viaggi verso di Essa. Ma per viaggiare così, per questo così alto scopo, serve subito qualcosa: una visione "spirituale" della vita. Cioè la certezza senza prove che la materia non è tutto, e che con questo vuoi avere a che fare, prima o poi. E c'è un unico bagaglio che può servire nel viaggio: camminare con il cuore aperto, senza rifiutare nulla della ruvidità della vita. Se esiste, serve: sta a noi capire come e a cosa, ma se esiste, qui e con noi, significa che siamo tutti nella stessa barca e, tutti e tutto, dovremo trovare il modo per non farla affondare. E se ci mettiamo un pizzico di gioia, magari sarà anche più facile.