Ci sono Esseri di Luce che quando parlano, tra le infinite parole di saggezza che esprimono, lasciano intravedere questioni apparentemente semplici che però non avevi preso in considerazione veramente. Domanda: quando ognuno di noi si siede in meditazione, ha veramente l'esatta percezione di star cercando di comunicare con l'Universo, pur valutando di non sapere esattamente cosa Esso sia, e neppure come e se Esso potrà rispondere? Ma soprattutto, al di là delle nostre capacità e delle reali possibilità che qualcosa accada, quel che non valutiamo abbastanza è che quella parte di noi che decide di sedersi sa, ricorda, percepisce che questo qualcosa può accadere, altrimenti farebbe altro. Ma questa certezza non è sempre cosciente. Questi Esseri la rendono così visibile che ci meravigliamo di non averla mai percepita prima, così chiara. Forse più in ascolto, presenti, magari attenti non più a noi, ma alla comunicazione stessa?