Da piccola tutto mi interessava, perché nulla mi era chiaro. Ogni cosa visibile risplendeva nella sua minimalita', piccolissima parte di un immenso qualcos'altro. Approcciavo un dettaglio per lasciarlo subito dopo, attratta da un altro, come una falena dalla luce. Finché, esausta, mi sedevo a terra senza respiro. Non potevo conoscere tutto, quella era la triste verità. E se non sapevo come la realtà fosse, come facevo a crederla vera? Alla fine ho preferito saltare le sfaccettature e indagare una sola cosa: la natura stessa della realtà, affrontandone i singoli misteri e le molte frodi. La scelta di cercare la Fonte di ogni cosa non mi ha salvato dal commettere errori di valutazione, né dalle sofferenze causate da tali errori, ma mi ha impedito di perdermi nei dettagli, mantenendo il focus in Quella direzione e nelle qualità che sempre ho pensato La rappresentassero: equilibrio, forza, Verità. E l'idea che se non ci imprigioniamo noi stessi nelle nostre piccole catene, tutto può diventare possibile.