Vivere qualcosa di veramente nuovo è sicuramente esaltante ma anche quasi impossibile. Siamo troppo "costruiti" perché le possibilità che si aprono alla nostra percezione siano libere dalle pastoie del "già noto". Non è "colpa" di nessuno, è il nostro cervello che funziona così, gestito dalla sua inossidabile parte sx. La vita informa, il cervello organizza e archivia, e ogni evento successivo deve fare i conti con ciò che c'è già. Il nuovo è sempre guardato con gli occhiali del vecchio, e se è compatibile viene integrato, altrimenti rifiutato. Noi accettiamo solo ciò che già di fondo conosciamo, il resto spesso non lo vediamo neppure. Ecco perché anche quando desideriamo trovare qualcosa di nuovo, l'aspettativa colorata dal passato ci impedisce di trovare ciò che aneliamo. Togliersi gli occhiali colorati non è facile: forse aiuta stare nel momento presente, senza storia, senza confronti: una porta aperta, senza filtri. Esserci e basta, senza opinioni.