Quanta parte della vita passa senza che ciò che serve di più a comprenderla non venga fatto, anzi non venga neppure pensato? Molti si alzano, ma restano chiusi al giorno, al sole che nasce, alla natura che inizia a esprimersi, alle attività che prendono il via un po' sonnolente nelle vie ancora deserte. La giornata continua con ciò che deve essere fatto, ma quanto di ciò viene veramente ascoltato, quanto percepito? Quanto gli eventi vengono osservati per sentire cosa hanno di nuovo da dire, da raccontare, da insegnare? Chi si muove attorno a noi è più o meno felice di ieri? L'energia che circola nell'aria è più o meno danneggiata di ieri dalla follia del mondo? Ogni giorno per molti passa, ma è un giorno chiuso. Forse a quei molti non è stato insegnato che per conoscere bisogna prima aprire le porte: sensi, mente, cuore, anima. Magari è tempo di imparare.