Ogni essere umano è diverso dall' altro e ognuno riuscirà a prendere dalle parole del proprio Maestro la traccia che emerge da Lui in uno o più dei mille modi in cui si esprime il Suo insegnamento. Nessuno vede tutto di Lui, neppure chi gli sta più vicino, ma solo le piccole cose permesse dal proprio livello di coscienza. Nel Maestro c'è ogni cosa, siamo noi a non vedere che ciò che possiamo al momento vedere. L'allievo, così, non sarà accecato dalla verità, ma potrà vederne una parte, ogni volta diversa, che insieme ad altre parti, nel tempo, costruirà squarci di consapevolezza. Spesso l'allievo non comprende il Suo intento perché forse esso si forma momento per momento, nel fluire dei mille movimenti del Tutto e quindi, ancora forse, a Lui stesso imprevedibile. Rispettare il fluire del suo insegnamento è necessario come l'aria che respiriamo, perché nulla, in questo mondo, è come crediamo che sia. Solo Lui lo sa, momento per momento. Lasciamo che così sia. O cambiamo Maestro.