Tutti, più o meno, sappiamo che le parole non sono qualcosa di..."definitivo". Nella nostra esistenza quante parole abbiamo detto a vanvera senza crederci davvero, e quante ne abbiamo ascoltate credendoci veramente troppo senza motivo. Le parole sono lì, pronte a dispiegarsi a seconda del momento, delle persone, delle situazioni, degli scopi di qualcuno, quasi sempre diversi da quelli di tutti gli altri. Eppure fanno bella mostra di sé un po' dovunque. Conosciute e sconosciute, fanno parte tutte di un gioco in cui chi parla e chi ascolta non hanno mai la stessa idea del loro significato, e veramente anche noi stessi le interpretiamo in modo mai uguale. Forse è un bene, perché quando ci accorgeremo seriamente di questo fatto smetteremo di dare loro l'importanza che non hanno, così come sono. Dovremo prima gettare i dizionari, fatti apposta per confondere e inquadrare ciò che è in ciò che non è, e trovare un modo per trasmettersi l'essenza stessa delle cose. Qualcuno la chiama Realtà.