Ci sono giorni in cui più forte è in noi l'incertezza: sul senso della vita, la solitudine, l'assenza di significato. In quei momenti potrebbe essere utile cercare di cambiare punto di vista: salire sul banco, come ne "L'attimo fuggente". Cosa potremmo vedere di diverso? Che il mondo è duale? Lo sappiamo già. Che la coesistenza di bene e male è presente anche e soprattutto dentro di noi? Difficile negarlo. La domanda nuova potrebbe essere: sappiamo riconoscerla quando la esprimiamo nell'esistenza? Sì. Sappiamo quando sbagliamo, lo sappiamo sempre, anche quando scegliamo di guardare altrove. Come direbbero i Cherokee, quale lupo dentro di noi scegliamo di nutrire, il lupo bianco o il lupo nero? Noi possiamo decidere. Anche se non sappiamo ancora cosa siamo, da dove proveniamo, qual è la nostra storia cosmica, possiamo scegliere cosa vogliamo essere ora, qui, senza stampelle esterne, con il solo aiuto interiore di cosa percepiamo giusto per noi e per il mondo. Incerto, ma momentaneamente indispensabile.