Ottenere, e in tempi brevi, e il leitmotiv dell'esistenza della maggioranza delle persone. Siamo sopraffatti dalla brevità della vita, e anche se non lo ammettiamo, quello che temiamo di più è lo scorrere del tempo. Il nostro pensiero, anche se inconsciamente, è attaccato ad ogni singolo granello di sabbia della clessidra interiore, dal primo respiro nel mondo. Tutto è basato sull'urgenza, perché i principi di base che ci hanno insegnato, tutti, sono fondati sull'impermanenza. Ma di cosa? Del corpo? Sì, di questo ne abbiamo testimonianza quotidiana. Ma il corpo è tutto quello che esiste nell'essere umano? Nonostante le infinite religioni, il misticismo presente in tutte le epoche, le infinite esperienze extracorporee, l'uomo non sfugge alla morsa della materia e all'impero dei sensi. Eppure, infinite testimonianze comprovano che non è tutto qui, che mondi e vite si srotolano oltre il velo della nostra cecità. L'infinito è la nostra vera casa, oltre la porta della dimenticanza.