C'è un film di fantascienza che ogni tanto mi piace rivedere, nonostante l'improbabilita' dei protagonisti: Valerian e la città dei mille pianeti. A volte ci manca fantasia sufficiente a descrivere ciò che percepiamo essere probabilmente possibile, ed è bello che qualcuno abbia la bravura di proporre le proprie ipotesi in immagini. Certo, sono solo ipotesi, ma possono darci l'idea di quanto piccoli siano i nostri consueti punti di vista, tutti racchiusi in quattro mura, qualche strada e briciole di natura. Non si coglie mai la vastità di ciò che potrebbe essere, e nonostante che ogni ipotesi umana sia comunque una infinita sottostima della realtà, a volte può servire ad aprire degli spiragli, prima materiali, poi verso dimensioni più sottili. Questi film sono un po' come avvisi: i nostri strumenti percettivi sono limitati, e ci danno letture illusorie. Oltre ciò che vedono i nostri sensi c'è molto altro, oltre ogni immaginazione. Sì, a volte anche partire da un film può servire...