A volte capita di essere sopraffatti dallo sconforto. Molte questioni più grandi di noi ci sovrastano, e non sappiamo che fare. A problemi noti, vecchi come il mondo, come la guerra , o la fame dei popoli, siamo più assuefatti, e comunque essere d'accordo o meno è una scelta, se consapevole, di libertà, che ognuno deve poter fare. Ma ad altri, come gli OGM che arriveranno invisibili presto sulle nostre tavole (è recentissima la legge che elimina l'obbligo delle segnalazioni sulle etichette di una buona parte degli alimenti) o l'inquinamento elettromagnetico che degrada le capacità neuronali stesse dell'uomo, o la completa manipolazione della realtà (leggi in primis A.I.) sono così devastanti da impedirci ogni difesa, e ogni conseguente integrità futura, del corpo e dell'anima. Per quale evoluzione l'uomo potrà lottare se le carte saranno per sempre truccate? Ma è vero, lo sconforto non serve. Serve svegliarsi, ma quello accade da sé, nessuno può spingere.