La moralità non ha mai aiutato gli esseri umani a trasformare la propria natura preistorica. Forse ha reso più "ordinate" le relazioni sociali, e quindi più controllabili le masse, specialmente se ottenuta con lo strumento del castigo, con il manico sempre in mano alle stesse famiglie. Il moralismo "vittoriano", solo come esempio, era vigente in una nazione che ha dato il via al maggior numero di guerre di colonizzazione del mondo, ancora oggi pienamente attiva anche se con altro nome. Il moralismo non elimina la crudeltà biologica, la nasconde. Finché la benevolenza non diventerà parte integrante della coscienza umana, tutto rimarrà come è sempre stato: una giungla piena di paura. Gli eventi attuali sembrano rendere evidente come sia determinante a che sia la coscienza a governare la nostra natura, lo spirito a perfondere la materia, il Divino a illuminare il tessuto della nostra umanità. Non viceversa.