Tutti sanno che non si può imparare il francese conoscendo solo l'italiano. Ci deve essere qualcuno, o qualcosa, che mette in riferimento ciò che sappiamo con ciò che non sappiamo. Qualcuno che indichi un gatto e che dica "chat". Si è sempre fatto così: ogni popolazione incontrando culture diverse ha potuto imparare qualcosa di diverso. Così è stato per l'uomo moderno con i linguaggi antichi: la stele di Rosetta docet. Perché allora è stato sempre così difficile accettare che anche la nostra evoluzione come specie non sia stata solo farina del nostro sacco? Perché è sempre stato così deplorevole ammettere di aver avuto aiuti esterni da altre specie per diventare ciò che siamo? Forse perché avere contezza di non essere soli nell'universo ci avrebbe resi più sicuri, più forti, e non dipendenti da ciò che passava il convento in esclusiva? Ma la domanda più urgente è questa. Perché tanta fretta, oggi, di farcelo sapere, inficiando secoli di negazionismo? Da cosa vogliono distrarci?