Subire passivamente gli strali della vita porta in seguito a un riposizionamento della persona verso un decisionismo attivo che rimetta gli eventi nelle mani della sua presunta volontà. Nel mondo del fare questo atteggiamento è molto utile e può dare qualche risultato. Ma, non essendo possibile avere conoscenza e controllo totale delle forze in campo che si muovono, spesso si sbaglia. Anche ritirarsi non intervenendo affatto non aiuta e questo lascia confusi. Nel mezzo di queste forze universali non è facile districarsi, se ci si avvale della sola logica. Molte altre forze invisibili sono all'opera, e serve un aiuto più ampio e profondo per leggere il sottotraccia. Intuizione, percezione e sensibilità emozionale sono ciò che ci rende umani dice il mio Maestro, ma quanto siamo disponibili ad usarle davvero? Dovremo imparare presto perché il mondo oscuro sa cosa vuole da noi: farci diventare macchine da conflitto, molto lontani dall'umanità