Se fossimo veramente lucidi non seguiremmo mai le "certezze canoniche" che ci hanno abituato ad accettare per vere. A cervello acceso, crederemmo mai che dopo 2000 anni quel pezzetto di pane nuova ricetta sia il corpo di Dio, e non solo un simbolo per ricordare?; che ogni cosa permessa o non permessa scritta in libri senza vocali siano così obbligatori da spingere gli esseri umani ad immolarsi?; che il paradiso sia pieno di bellissime giovinette destinate al piacere dei martiri?; che degli esseri umani nati in caste di "intoccabili" siano veramente poco più di animali? Le varie religioni, portando con sé nel tempo solo l'eco di antiche verità, sono immerse ormai nelle loro specifiche follie, simbolo delle diverse qualità di dimenticanza. La diversità tra religiosi e ricercatori interiori è ormai immensa: i primi obbligano ad obbedire a qualcosa di sclerotizzato e morto, i secondi cercano l'acqua viva della percezione del vero. Per i primi tutto è concluso, per i secondi tutto si sta svelando.