Nonostante la tendenza "determinata" dell'uomo a cercare di spiegare tutto del mondo; a dare freneticamente un nome alle cose, anche a quelle che non ne avrebbero assolutamente necessità; a impacchettare tutto ciò che vediamo, sentiamo, percepiamo collocandole al loro posto nella libreria cerebrale; sono ancora troppe le cose incomprensibili alla nostra razionalità: bambini piccoli che parlano spontaneamente lingue di altre etnie, persone che ritornano in vita dopo averla lasciata ufficialmente, riportando storie molto simili vissute in quei luoghi di transito a due uscite, persone normali che si ritrovano col naso al soffitto, vedendo in basso, sotto di loro, loro stessi addormentati... Molte esperienze e un'unica sensazione riportata: che quei mondi sperimentati siano fatti di luce, di vibrazioni più alte, di frequenze sottili come musica celestiale, di pensiero luminoso, come le narrazioni dei mistici. Splendido, se solo non avessimo paura di rimanerne accecati