È difficile trasferire l'urgenza e l'importanza di distogliere lo sguardo dal buio mantenendolo dritto verso la luce a chi si appisola ancora nelle comodità delle loro poltrone, tra un evento inutile e uno disutile, pensando che la vita non offra di più che la libertà di frequentare un bar. È difficile perché tutto ci ancora a questa pesante corazza materiale che nasconde ciò che è veramente reale. Il detto arcinoto che l'uomo non è un corpo che ha anche un'anima, ma un'anima che ha anche un corpo, è arcinoto appunto ma assolutamente ignorato, come un buffo modo di dire, una boutade da quattro soldi, e relega tutta la grandezza della luce dentro una bottiglia opaca senza alcuna speranza di essere vista. È questo un sonno da cui è ostico risvegliarsi quanto determinante, perché la vita è breve se i primi giorni vanno perduti. Ed è ancora più breve se i primi giorni sono passati già da un bel pezzo.