Per un mondo che ha basato la sua esistenza sociale sul nascondimento del passato vero dell'uomo, è strano assistere a questo grande processo di disclosure fuori dall'ordinario. Non si sa quanto questo sia legato al fatto di non poter più negare accadimenti finora dichiarati impossibili, o all'intento di pilotare la creazione di nuovi nemici su cui deviare l'attenzione delle masse per continuare nell'opera di distruzione sistematica della razza umana. Di fatto qualcosa inizia a trapelare: l'esistenza di un senso per i miliardi di mondi nel palcoscenico cosmico e di un significato delle esistenze che in esso zampettano, senzienti o ignare di ciò che accade. Nel proscenio ogni singola vita sembra infinitamente irrilevante e nel contempo nella percezione superiore della dimensione sottile infinitamente determinante. Ognuno può scegliere se dare valore a questa infinità o relegarla nel luogo delle cose impossibili. Poi, tanto, la verità verrà fuori in ogni caso.