Siamo talmente immersi nei processi mentali che tutto ciò che percepiamo è sommerso dai loro colori: deterministici, razionali, schematici. Tutto passa da questo grande filtro. Se non stiamo attenti anche le intuizioni si infrangono nella barriera della comparazione intellettuale e tutto si confonde. La Mère diceva "la mente non è uno strumento di conoscenza, ma un organizzatore di conoscenza". L'intuizione è immediata, chiara, senza dubbi. Non abbiamo bisogno di ragionarci su. La mente blocca, fraziona, ritarda, travisa. Va bene nelle cose pratiche del mondo ma poco nella percezione del sottile, anche quello di tutti i giorni, figuriamoci del sottile più sottile ancora, quello interiore. E allora, se tutto viene a noi dall'esterno, compresi i pensieri, traduzioni arrangiate dal nostro cervello dei movimenti che stiamo sperimentando nella vita, l'intuizione vera da dove viene? Dall'interno, dal silenzio, dall'immobilità? Quale luce potente nascondiamo dentro di noi?