Chi ha passato la vita nella ricerca di sprazzi di verità che potessero illuminare il buio della "non conoscenza" si imbatte sempre in percorsi che a un certo punto si dividono, mostrando altre possibilità. Non avendo una visione dall'alto non si sa mai dove porta il nuovo bivio che, essendo nuovo, non permette confronti con ciò che è già noto. L'unica possibilità è attingere a qualcosa che non si basa su dati, numeri o collegamenti, ma sul "sentire". Qualcosa che permetta di "vedere al buio". Il primo passo è sempre un atto senza prove, è la percezione di una possibilità. Gli altri passi immergono sulla nuova strada, che si illumina quel tanto che basta per fare luce sul passo che segue. E poi altre vie si aprono, perché la vita è movimento, e si ferma solo quando si decide che non esista null'altro da scoprire. Ci si siede ed è finita lì. Ma finché non ci si siede, ogni passo illuminerà qualcosa di mai neppure immaginato. Parafrasando: la realtà è quella cosa che accade, mentre stai immaginando altro...