Non possiamo controllare tutto: perché non sappiamo ne' cosa sia il tutto, né ciò che è, né ciò che ipoteticamente dovrebbe essere. Abbiamo una vaga idea di tutte le cose, che per sentirsi sicuri abbiamo definito verità. Qualcosa è accaduto senza che ce ne accorgessimo: siamo cresciuti in modo disarmonico privilegiando nel tempo la materia, la tecnologia, il ben-essere, ignorando il mal-essere che questo si portava dietro. Siamo diventati burattini senza cuore, parlando a vanvera di cose di cui sappiamo a malapena il nome: geopolitica, finanza, Bitcoin, A.I., Epstein, non comprendendo che siamo solo a cuccia sotto il tavolo di commensali di cui non sappiamo nemmeno il nome. E, non a tutti, ma a molti piace. Abbiamo lasciato indietro la parte migliore di noi, quella spirituale, lasciando battere solo il cuore fisico, non sapendo che fare del resto, ritenuto noioso e demodé. Forse siamo nelle stesse condizioni della volpe con l'uva: troppo alta per coglierla, le voltiamo le spalle dicendo che non abbiamo fame.