L'unica strategia che ha superato indenne gli strali del tempo è nota, ma non per questo meno pericolosa, perché tutti ci cascano sempre: "Divide et impera". Creare per ogni essere umano il "giusto" nemico è sempre stato lo scopo principale del potere per separare i popoli e spezzare qualunque opposizione. Non abbiamo ancora capito il giochino perché ogni volta si presenta un po' diverso e questo basta per farci manipolare. I messaggi peggiori sono quelli ammantati di buonismo, una pericolosa malattia dell'anima che nasconde obiettivi distruttivi. Molto usati sono "Porgi l'altra guancia quando te lo dico io", "Distruggi chi non mi ama", e altre amenità dove colui che ti dice cosa fare vince sempre. Neppure la spiritualità è stata risparmiata, trasformata prima in religione, poi in inquisizione, per finire sempre in guerre per conto di dio. Quest'ultima parola andrebbe tolta dal vocabolario del potere perché confonde la verità con gli interessi di casta. Il Divino, con tutto questo, cosa c'entra?