Non tutti i bambini sono stati così sfortunati da vivere immersi nella materialità assoluta, priva di ogni fantasia. Ignoranza, guerre, fame, la sopravvivenza di un giorno dopo l'altro, senza sapere il destino della propria vita oltre il prossimo sonno non ha colpito tutti. La parte fortunata del mondo ha potuto offrire ai propri cuccioli qualcosa di più oltre protezione e cibo: il tempo per sognare. Luoghi, eventi, storie pieni di meraviglie, fuori dal consueto vivere, hanno aiutato ad allargare la mente in spazi di possibilità extra ordinari, trasformando la sopravvivenza animale in vita umana. Dopo duemila anni ci troviamo ancora una volta a offrire ai bambini la stessa scelta: sopravvivenza o vita, guerra o pace, carenza o abbondanza, prigione o libertà, drammi o sogni? Cosa faremo? Saranno stati duemila anni inutili?