Se l'uomo riuscisse ad avere una capacità percettiva profonda di quali tendenze evolutive siano presenti al momento sulla Terra, non potrebbe che accorgersi di una situazione contrastante strana: c'è una parte di umanità che da sempre si è mossa nella direzione favorevole alla vita e una parte che ha fatto del predominio del più forte l'unica legge valida. Modalità spesso interpretate con il concetto di dualità proprio dell'uomo terrestre: bianco nero, alto basso, buono cattivo, giusto ingiusto. Ma si tratta veramente della stessa cosa oppure la spinta alla crescita o alla distruzione della specie umana ha qualcosa d'altro che la indirizza? La lotta tra il bene e il male è veramente qualcosa di inevitabile e immutabile, cieca tra uomini ciechi? O c'è chi vuole rendere tutti ciechi e confusi per un interesse poco "umano"? Forse il segreto è smettere di pensare che la disumanità sia naturale. Forse non lo è.