Essere presenti, osservare, valutare e scegliere ogni giorno quali passi fare in un cammino complesso e ruvido mantenendo il cuore aperto alla compassione è come vivere a cavallo di due montagne, piccolo e traballante ponte di corda tra pareti scoscese e ripide. Da una parte la materialità, espressa nelle cose e nella natura animale dell'uomo, e dall'altra la coscienza, espressa dalla gentilezza e dal rispetto per la vita tutta sembrano veramente, come dice il mio Maestro, viaggiare parallele, senza incontrarsi mai. Solo una scelta consapevole nella direzione della propria evoluzione interiore può rinsaldare quel ponte e superare i vincoli della biologia. Non si tratta di moralismo, si tratta di cambiare la natura stessa dell'uomo. Trasformare, non recitare.