L'essere umano è veramente strano. Anche se ammette che la storia sociale è stata manipolata e la cultura ridotta ai minimi livelli di qualità, non riesce a fare il passo successivo, quello di prendere atto che anche ciò che lui stesso pensa di sapere possa essere stato, come quello di tutti, danneggiato. Invece il "suo" sapere resta quello giusto, non si sa come scampato al danno. Finché la discussione resta generica è possibile disquisire, ma quando la critica tocca in qualche modo "quel suo" sapere, non riesce a ipotizzare che possa anch'esso essere stato inquinato. Volutamente instillato nelle menti umane al fine di garantire un eterno "divide et impera", questo atteggiamento rende impossibile qualunque confronto. Tutti hanno ragione, dimenticando così la regola generale che se nessuno ha i dati reali, nessuno può sapere davvero cosa è accaduto, cosa accade ora e cosa accadrà domani nel mondo. È così che il conflitto si mantiene inevitabile, dal bar alla guerra tra popoli.