Spesso, nel nostro tentativo di comprendere la realtà, annaspiamo tra pensieri e informazioni che non riusciamo a mettere insieme. Un esempio sono gli studi sulla materia e sulle vibrazioni, che fanno emergere come la questione di cosa sia l'una e la relazione con le altre non sia così definita. Sembra palesarsi il concetto di un'unica sostanza che assume forme diverse in relazione alle frequenze attivate. Tutto sarebbe già presente, in varie modalità "frequenziali". È già noto per le onde elettromagnetiche, le onde radio, i suoni, i colori, la luce: tutto è già qui e attende che uno strumento lo renda percepibile. Così sembra essere anche per la materia, e tutto diventa improvvisamente complicato, interagente, in buona parte invisibile: materia oscura, materia sottile...una monosostanza che permette l'esistenza di mondi diversi in contemporanea, l'uno (immerso, accanto, facente parte?) degli altri, all'infinito. Di certo sappiamo di non sapere, e questo ci dovrebbe rendere un po' più umili.