Uno dei metodi che ho incrociato all'inizio della mia ricerca è stato quello della "maniglia". Non ricordo neppure chi ne fosse il sostenitore , data la mole di libri che senza regola alcuna stavo leggendo. Ma non l'ho dimenticato mai più. Il consiglio era quello di non rimestare nel torbido della nostra anima, ma di viaggiare nella vita con una mano sempre stretta alla maniglia della Luce". Come in un tram sconnesso, ho pensato. E così mi sentivo. Ho smesso di interessarmi dell'oscurità (analisi, medianità..) tentando di guardare oltre. Solo molti anni dopo ho trovato questa conferma: "Se vi mettete a pulire e ripulire ... il vitale continuerà a rimanere sporco e bisognerà allora ripulirlo cento volte. La pace è qualcosa di pulito in sé stessa, e se arrivate a stabilirla in voi, è un modo positivo per arrivarne a capo. Cercare solamente il fango e pulire è un cammino negativo" (Aurobindo, Lettere). E ancora per molti anni ho cercato una Fonte viva che desse lo stesso insegnamento. E ne è valsa la pena.