Ogni giorno, distratta dalla complessità del mondo, ottenebrata dal dolore inevitabile della gravità, confusa dalla discrasia tra ciò che sento reale e il peso dell'irreale, cammino nella vita cercando di non perdere di vista l'unica domanda che sento veramente importante: perché sono qui? Cosa sono venuta a ricordare? Qual è la lezione che ho scelto di imparare, quale il dubbio profondo che devo superare, quale il velo che non riesco ancora a spostare dalla mia consapevolezza, quale l'ostacolo da comprendere per poterlo annichilire? Quale, perché sempre più ogni cosa che percepisco mi sembra ombra che copre la realtà, e tutto prende il colore dell'incertezza e della momentaneita', fragile e aleatoria rappresentazione di scena. Forse è proprio questo da comprendere? Di essere fuoco fatuo proiettato sul telo del mondo, fotogramma tra i fotogrammi specchio, sull'onda di luce proveniente da altrove?