Oggi un sempre maggior numero di università e ricercatori indipendenti sta ipotizzando lo sviluppo dell'uomo sotto una luce inusuale, quella della "domesticazione". Per chi pensa solo in termini Terra-centrici dove l'uomo è il fulcro dell'universo e l'apoteosi della grandezza e unicità della creazione, questa direzione della storia è veramente deflagrante. Eppure potrebbe finalmente svelare perché i destini degli esseri umani siano ancora così spaventosi e incredibilmente stupidi da prevedere la guerra come unica fonte di pace. Scoprire che inciampiamo in continuazione nel sopruso e nella distruzione perché siamo solo stati privati da tempo immemore della vista, ipnotizzati, manipolati e, ai livelli più alti, spietatamente ricattati, potrebbe farci recuperare la coscienza della nostra vera natura. Solo una parte del nostro DNA, infatti, è materiale, il resto è immerso nella sottigliezza: il divino sta lì dentro, e attende solo di essere visto e liberato. Per non più inciampare.