Nessuno vorrebbe inciampare nei problemi, ma è un pio desiderio, perché tensioni, attriti e conflitti sono ineluttabili, come se facessero parte integrante del gioco stesso della vita. Il mio Maestro spesso ci invita a osservare come la scelta tra ciò che è bene e ciò che non lo è risulti l'elemento principale della crescita evolutiva, come se la verità si concretizzasse per ognuno di noi solo quando ne sperimentiamo direttamente la luce e l'ombra, facendo nostra la prima e rifiutando la seconda. Solo così, nella scelta tra mille incertezze, il cammino della comprensione parrebbe dispiegarsi. Da questo punto di vista ogni scelta diventa valida: se è giusta perché è giusta, se è sbagliata perché avremo imparato che quel passo non ci aiuterà affatto. Lavoro non facile: stiamo parlando di scegliere ogni giorno tra ciò che ci mantiene nella natura animale predefinita e la coscienza umana evolutiva. Rimanere ben svegli è determinante, ma mi viene da dire che...ogni aiuto luminoso è ben accetto.