La scienza non è tutta uguale. Finché non ci sarà sufficiente apertura mentale per comprenderlo, saremo sempre in balia di chi crea malattie per imporre farmaci, di chi genera guerre per vendere armi, di chi mantiene le popolazioni oppresse per poterle schiavizzare. Tutto con lo scopo di seguire l'unico dio rimasto, il denaro. Ma esiste anche una scienza che ancora studia il quando, il come e il perché della vita e della coscienza che la permea: in maniera totalizzante, dicono quei coraggiosi, non creata localmente da menti e cervelli umani, ma facente parte della natura stessa dell'esistenza di ogni cosa manifesta, quella che anticamente veniva definita con il nome di Dio, con la D maiuscola. Una unica realtà sottostante a ogni cosa, che si manifesta in continuum spazio temporali diversi, dimensioni materiali e immateriali, duali e non duali, che si modificano via via l'un l'altro con contatti trasformativi evolutivi. È la scienza senza H, non in vendita. Ma con le ore contate, se non cambia qualcosa.