È difficile focalizzare la volontà in un punto, per ottenere il sapere, ma è ancora più difficile rendersi conto che ciò che focalizzi e ciò che è focalizzabile non è che una piccolissima parte di ciò che è, quella che la nostra natura umana è capace di vedere. Gli studi attuali della fisica stanno piano piano arrivando a descrivere un universo per la maggior parte invisibile, ma la persona comune cosa può fare per uscire dal gap "non vedo quindi la mia mente non può neppure immaginare cosa c'è sotto, quindi ho paura"?Anche quando siamo in mezzo al mare non "vediamo cosa c'è sotto", se non pochissimi metri, eppure ci affidiamo alla capacità dell'acqua di sostenerci. Se non lo facciamo annaspiamo e affoghiamo. Sembra un'assurdità, ma non è lo sforzo che ci tiene a galla, ma l'abbandono e la fiducia nella grande acqua. La vita è un po' così, annaspiamo tra le inezie conosciute e non ci affidiamo al grande vuoto sconosciuto. Sembra che fiducia e vuoto siano le parole chiave per non annegare nel mare della vita.