È ancora buio, ma la sinfonia degli uccelli è iniziata già da un po'. Ci sono quelli che cantano prima di tutti, come un invito alla venuta del giorno, poi iniziano altri, appena la luce inizia a farsi vedere, e poi ancora altri, potenti, come a propiziarsi ciò che verrà. Ogni momento ha la sua sinfonia, ogni fase della giornata i suoi cantori, in un armonico gioco delle parti. Tutti hanno voce, chi prima chi dopo, tutti hanno la possibilità di chiamare ed essere chiamati, senza essere sopraffatti da altri. È una magia senza tempo, rispettosa e di una bellezza sonora ineguagliabile. Tutto ha il suo ordine, la sua ciclicità, affinché tutto possa ripetersi: il giorno, la primavera, la vita, in un continuo affascinante e misterioso "giro di giostra" come lo chiamava Tiziano Terzani. Se solo ci fermassimo un attimo, vedremmo che tutto sembra avere uno scopo, da una goccia d'acqua su un filo d'erba, al più marginale pianeta della Galassia, il nostro. Perché proprio solo noi esseri umani dovremmo essere qui a caso?