C'è una frase lapidaria del mio Maestro che conclude un dialogo volto alla comprensione se possa esistere il modo, da parte dell'umano, di avere certezza dell'esistenza del Divino. Dice: "Nulla si è mai separato dal suo Inizio. Per questo anche nel punto più basso, si può capire qualcosa di ciò che lo ha determinato". Le condizioni sono radicali: aprire la ricerca alla metodologia interiore. Nessuna equazione scientifica potrà mai narrare da sola gli inizi di ciò che è. La brutta notizia è la tendenza dell'umano a trattare qualunque questione solo con la mente razionale, fatta di dati, formule e schemi. La buona notizia è che di fatto siamo ancora collegati in qualche modo al Divino e potremo, prima o poi, averne coscienza consapevole. Ciò che sembra lascerà il posto a ciò che è, e ogni passo fatto nella direzione della Luce troverà il suo posto significante. Per chi vorrà.