Di cosa siamo fatti, realmente? Sotto il livello visibile di pelle e muscoli e ossa, così evidenti e grossolani, cosa rende possibile la vita? Nel tentativo di replicare i processi creativi di cui ci sentiamo protagonisti, abbiamo costruito macchine sempre più simili a noi, ma non certo simili a ciò che ha creato noi. Abbiamo ripetuto in loro le nostre carenze, in termini logaritmici. Perché è quello che non si vede ad essere determinante, e molte, molte sono ancora le domande a cui non sappiamo rispondere: il cervello fa funzionare la mente o è la Mente che attiva il cervello? E la "Mente" dove abita? In noi, fuori di noi, in dimensioni altre? Oltre il vestito, nulla ci è veramente chiaro, e oltre le limitate risposte trovate ci sono ancora infinite domande. Potremmo anche non farcele mai, continuando a pensare come delle macchine. È un po' quello che sembra accadere in questo mondo, sempre più pieno di gente spaventata di dover crescere.