È stato sorprendente quando i ricercatori hanno scritto di aver scoperto qualcosa di impensabile nel cosmo, nei confronti del quale la materia nota risulta piccola cosa. Un elemento invisibile, che non reagisce con lo spettro elettromagnetico, quello che l'uomo usa per "rilevare le cose", e che occupa circa 1/4 dello spazio. Ma non è finita qui: l'enormità di ciò che resta è ancora qualcosa di sconosciuto, che è stato chiamato per convenzione "energia oscura", ma in realtà ancora piena di mistero, anche se sembra sia la causa della nota espansione dell'universo. Come rimanere avvinghiati al vecchio paradigma, alle vecchie convinzioni, alle vecchie definizioni di cosa sia la materia, l'energia, o gli elementi sottili che da millenni qualcuno percepisce senza conoscerne la natura, ridicolizzato dalla presunzione dell'ignoranza? Impossibile, perché ormai è certo: non è detto che ciò che è invisibile non sia reale, o che ciò che è reale sia visibile a tutti.