Quante volte, nella vita di tutti i giorni, cambiamo idea perché le informazioni, che vengono sempre da fuori di noi, mutano in continuazione. Sembra una buona cosa: significa che le idee non si sono sclerotizzate in noi, ma seguono l'andamento degli eventi, che sono molto molto mobili. Quando non ci accorgiamo più di questi mutamenti, ma rimaniamo ancorati a ciò che abbiamo costruito nel tempo, significa che abbiamo smesso di essere antenne riceventi della musica dal vivo universale per diventare altoparlanti emittenti di nastri registrati: le nostre convinzioni, le nostre opinioni, spesso molto lontane dalla realtà del momento, con relativi atti che saranno inopportuni, fuori tempo, fuori luogo, governati dal passato, da semplici abitudini. Rimanere capaci di ascoltare la musica del momento potrebbe aiutarci a ricollegarsi alla continua Fonte di ogni cosa, da cui tutto emana e tutto proviene, e riceverne il potente flusso. Momento per momento. Dal vivo.