Finché siamo coperti dal velo di "Maya", tutto ciò che attraversiamo in questo mondo, spesso vissuto come molto "faticoso", sembrerebbe, di fronte alla realtà vera che i grandi mistici ci raccontano da migliaia di anni, solo un'illusione. Ora noi diamo al termine illusione un senso molto diverso da quello usato da loro. Per noi è qualcosa di inesistente, che appare ma che non è reale, non si tocca e di regola fa poco danno. In Maya non è che tutto è irreale, e solo un po', parecchio, invisibile alla nostra percezione, ma ciò che resta non è detto che non faccia male. Maya è anche concettuale e ci porta a ritenere ciò che è importante sciocco, e ciò che è sciocco fondamentale per le nostre esistenze, trasformandoci spesso in tanti re nella pozza. Insomma la grande illusione non è proprio illusione, è solo una briciola dell'insieme, e in effetti le briciole possono indurre in errori madornali chiunque sta nella pozza pensando di essere molto esperti nelle briciole, scambiandole per universi.