Cercando, molto tempo addietro, un punto di vista alternativo alla visione standard della condizione umana, mi è stato consigliato di leggere romanzi profetici, tipo "Il mondo nuovo" di Huxley, o 1984 di Orwell. E così ho fatto, ed è stato utile. I romanzi sono sempre stati la via breve per poter esprimere verità altrimenti ostracizzate dal sistema, ma indigeste spesso anche ai lettori. Verità e immaginazione mescolate assieme tentano di addolcire situazioni deleterie che nessuno, di fatto, vorrebbe vedere. La questione è che dopo qualche decennio dalla pubblicazione, ci ritroviamo immersi in quel mondo predetto, e anche molto peggiore, senza che ci sia stata una reale opposizione a quello che chiaramente non è stato voluto dal "fato". Nessuno è più ormai come il proprio progetto originale aveva previsto. Sapere cosa potrebbe essere successo, anche in via immaginifica, qualche volta può servire a innescare il dubbio e con esso, magari, il desiderio della verità. E di una Via che lì ci conduca.