La pericolosità di questo mondo non sono le bombe, le guerre, le malattie. Queste sono gli eventi collaterali di un unico grande intento di sopraffazione di una piccola parte di umanità, nei confronti di tutti gli altri. Spinta da motivazioni multiple e magari non tutte umane, ha invaso la materia e le menti dei più, inermi perché inconsapevoli di avere infinite possibilità di opporsi a tale radicale pressione. Smettere di credere all'immagine di debolezza e fragilità, ormai accettata come concreta, che questa sia l'unica realtà possibile possiamo farlo: se tutto è connesso in un unico parterre di frequenze, possiamo accedere a tutto. Male ma anche bene, ombra ma anche Luce, non amore, ma anche Amore. Se tutto è ugualmente presente non c'è bisogno di impiegare forze immani per distruggere "materialmente" il male: potrebbe bastare scegliere nel sottile il bene. Scelto nei nostri pensieri e desideri, prima che negli atti, onestamente. La scelta è la nostra unica reale responsabilità.