Che cosa può provare un animo che per qualche momento ha avuto modo di toccare, anche solo con uno sguardo distratto, oltre la linea dell'usuale, percependo magari anche qualcosa di quell'oltre - un fremito, una visione, una possibilità - e poi si ritrova a nuotare nelle vecchie acque, quelle da cui aveva provato a spostare lo sguardo? Si sentirà più consolato, più sicuro nella consueta zona di confort, dove gli eventi sono quelli di sempre, senza cambiare mai, e senza che ci cambino mai? Si sentiranno mai tristi, per non avere più spazio per trascendere la propria natura limitata, o per tentare di accarezzare Princìpi profondi, oltre i propri limiti, verso orizzonti del colore dell'espansione? Forse sì, forse no. Una possibilità è una possibilità. Può trasformarsi in desiderio, o anche no. Camminare è un diritto, ma anche stare fermi lo è. Si chiama libertà. E ognuno deve poter scegliere la sua.