Conoscere e sapere non sono la stessa cosa. Il primo deriva da un'esperienza diretta personale, il secondo proviene da altro o altri: libri, insegnanti, abitudini reiterate come film di cui si è perso l'inizio. E purtroppo la vita di ognuno si basa principalmente sul sapere, che è la parola moderna per dire "fede". La maggior parte di ciò che sappiamo, cioè, non lo sappiamo veramente, ci viene "raccontato" in un modo ufficiale e noi ci crediamo, per fede appunto. La fede ha completamente sostituito la realtà esperienziale. Per questo i pochi grandi saggi che hanno calcato il suolo di questo pianeta definiscono gli umani "ancora bambini", pronti a credere a tutto quello che proviene dai genitori. Per un po' può essere utile, per smettere di gattonare e di bruciarsi le dita, ma poi il girello che ci intrappola deve essere abbandonato. Dobbiamo sperimentare direttamente la percezione della realtà o potremmo ritrovarci tutti come tanti Truman in uno show senza porte di uscita.