C'è un momento in cui la ricerca della verità concreta si incontra con la percezione interiore sottile. L'osservazione di ciò che è visibile inizia a camminare per mano all'intuizione dell'esistenza di ciò che non lo è. All'inizio è ancora qualcosa di vago, e incerto, ma presto si dimostra più reale della realtà offerta dal mondo. La separazione tra ciò che osservi e ciò che senti essere vero diventa il gap da superare. E l'esistenza diventa più complessa, più stratificata, e percepisci l'energia sottesa a ogni cosa, quella che il mondo cerca di nascondere. La realtà è ben oltre tutto questo, e il nostro ricercare è come una mano alzata verso l'alto, oltre ciò che ci trattiene a terra. Una spinta potente, senza connotati precisi, come acqua che cerca di diventare vapore per unirsi alle nuvole. Il dubbio di non essere all'altezza di raggiungerle può creare sofferenza. Forse è più facile che siano le nuvole a calare a terra per attraversarci. Magari a metà strada...