È praticamente impossibile giocare a carte senza conoscere le regole da usare. Non si può improvvisare, specialmente se il gioco è complesso. Senza dati né ricordi ci dobbiamo fare aiutare da chi è al tavolo, ma magari anche loro sapranno solo quello che gli avranno detto, e chi saprà qualcosa di più certamente non avrà interesse a dircelo. Tutti improvvisano, eccetto il Banco, che infatti vince sempre. E i giocatori non possono che accapigliarsi. Qualcuno, osservando, inizia a intuire: inutile farsi male a vicenda, il problema è avere un Banco che non dichiara le regole. Chi si rende conto si alza e se ne va, a costruire nuovi giochi, nuove regole esplicite, dove tutti possano esprimere le proprie potenzialità senza farsi danno l'un l'altro. Chi non se ne rende conto rimane al tavolo, nella speranza di vincere prima o poi, così, a caso. È un'opzione possibile, anche un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora giusta. Ma forse non è la migliore.